Monza e Brianza, controlli straordinari dei Carabinieri: due minorenni trovati con taser e coltello

 



Servizio straordinario nel fine settimana del 24 e 25 ottobre: 971 persone identificate e 239 veicoli controllati. Un quindicenne è stato fermato alla stazione di Arcore con uno storditore elettrico, mentre a Lissone un diciassettenne aveva un coltello a serramanico e una modica quantità di hashish.

Controlli straordinari dei Carabinieri in tutta la provincia di Monza e Brianza durante il fine settimana del 24 e 25 ottobre 2026. L'operazione, concordata in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura, ha interessato in particolare gli scali ferroviari, i principali snodi viari e le aree urbane maggiormente frequentate.

L'obiettivo era rafforzare la sicurezza sul territorio, prevenire i reati e garantire una presenza capillare delle pattuglie nelle zone caratterizzate da una maggiore affluenza di persone.

Nel corso dei controlli sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano due giovanissimi, trovati in possesso di oggetti atti ad offendere.

Arcore, quindicenne trovato con uno storditore elettrico

Il primo intervento è avvenuto presso la stazione ferroviaria di Arcore. I militari della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Monza hanno controllato e sottoposto a perquisizione personale un ragazzo di 15 anni, residente a Lesmo.

Durante gli accertamenti il minorenne è stato trovato in possesso di uno storditore elettrico a impulsi, comunemente chiamato taser. Il dispositivo è stato immediatamente sequestrato.

Per il giovane è scattato il deferimento in stato di libertà per porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.

Lissone, diciassettenne con coltello a serramanico e hashish

Un secondo episodio è stato accertato presso lo scalo ferroviario di Lissone, dove i Carabinieri delle Stazioni di Desio e Lissone hanno fermato un ragazzo di 17 anni, residente a Muggiò.

Il giovane aveva con sé un coltello a serramanico con una lama di sette centimetri, anch'esso sottoposto a sequestro. Durante il controllo è stata inoltre trovata una modica quantità di hashish.

Per la detenzione della sostanza stupefacente destinata all'uso personale, il diciassettenne è stato segnalato alla Prefettura competente.

Entrambi i minorenni sono stati affidati ai rispettivi genitori. Nei confronti degli esercenti la responsabilità genitoriale è stata inoltre elevata la sanzione amministrativa prevista dalla normativa vigente per omessa vigilanza in relazione al porto di armi da parte di minori.

Il bilancio dei controlli: 971 persone identificate

L'attività straordinaria dei Carabinieri ha prodotto un bilancio complessivo significativo, con controlli concentrati nelle principali aree di transito e nei centri urbani della provincia.

Nel corso delle due giornate sono stati effettuati:

  • 971 persone identificate;

  • 239 veicoli controllati;

  • 2 persone deferite all'Autorità giudiziaria per rifiuto di fornire le proprie generalità;

  • 10 perquisizioni personali eseguite sul posto;

  • 7 soggetti segnalati amministrativamente alla Prefettura per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale;

  • 42 violazioni al Codice della Strada contestate;

  • 2 sanzioni per guida in stato di ebbrezza alcolica.

Presidio del territorio e prevenzione

Il servizio ha coinvolto numerose pattuglie delle Compagnie e delle Stazioni dipendenti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Monza Brianza, impegnate per l'intero arco pomeridiano di entrambe le giornate.

Particolare attenzione è stata riservata agli scali ferroviari, luoghi di passaggio quotidiano per studenti, lavoratori e pendolari, oltre che alle principali arterie stradali e alle zone urbane più frequentate.

L'attività rientra nelle iniziative di prevenzione e controllo del territorio concordate con le autorità provinciali, con l'obiettivo di contrastare comportamenti illeciti e rafforzare la sicurezza nelle comunità locali.

Come precisato dai Carabinieri, le persone indagate sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.