Truffa online sugli investimenti: tre donne denunciate dai Carabinieri di Meda

 



Una 26enne sarebbe stata raggirata attraverso un’applicazione che prometteva guadagni facili e immediati. Il danno economico contestato ammonta complessivamente a 1.386 euro.

Meda, Brianza – Prometteva guadagni facili e immediati attraverso un’applicazione per investimenti online, ma si sarebbe rivelata una truffa. Al termine di un’attività investigativa, lo scorso 14 ottobre i Carabinieri della Stazione di Meda hanno deferito in stato di libertà alle competenti Autorità giudiziarie, ordinaria e minorile, tre donne di 22, 30 e 17 anni, ritenute responsabili, allo stato degli accertamenti, di truffa in concorso.

Le tre giovani, una residente a Vimercate e le altre due a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, sarebbero coinvolte in un raggiro ai danni di una donna di 26 anni residente nella zona.

La promessa di guadagni facili sui social

Le indagini hanno preso avvio nel mese di giugno, dopo la denuncia presentata dalla presunta vittima. La giovane ha riferito ai militari di essere stata attirata, durante la navigazione sui social network, da un annuncio che prometteva guadagni facili e immediati attraverso un’applicazione dedicata agli investimenti online.

Successivamente, la donna sarebbe stata contattata tramite una piattaforma di messaggistica istantanea e guidata dalle interlocutrici nell’esecuzione di alcuni versamenti, nella convinzione di poter ottenere una consistente vincita.

Il primo pagamento, effettuato mediante bonifico istantaneo su una carta ricaricabile, sarebbe stato di 298 euro. In seguito, con la promessa di sbloccare premi di importo sempre maggiore, la vittima sarebbe stata indotta a effettuare un secondo versamento di 1.088 euro su un altro conto corrente.

Soltanto davanti a un’ulteriore richiesta di denaro la donna avrebbe compreso di essere stata raggirata, decidendo quindi di rivolgersi ai Carabinieri.

Le indagini sui movimenti di denaro

Gli accertamenti informatici e bancari condotti dai militari della Stazione di Meda avrebbero consentito di ricostruire i movimenti del denaro e risalire all’identità delle tre donne.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le indagate sarebbero risultate intestatarie o comunque utilizzatrici dei conti correnti e delle carte prepagate sui quali sarebbero confluiti i versamenti contestati.

L’importo complessivo del presunto danno economico ammonta a 1.386 euro.

Attenzione alle offerte di investimento online

Il caso richiama l’attenzione sui rischi legati agli annunci che promettono guadagni elevati, facili e immediati attraverso applicazioni o piattaforme online.

Prima di effettuare trasferimenti di denaro è importante verificare l’affidabilità degli operatori, diffidare dalle richieste di ulteriori pagamenti per sbloccare presunte vincite e non lasciarsi condizionare dalla pressione di interlocutori conosciuti sui social network o tramite servizi di messaggistica.

In presenza di sospetti, è opportuno interrompere i versamenti, conservare messaggi e ricevute delle transazioni e rivolgersi tempestivamente alle Forze dell’Ordine.

Si precisa che le persone indagate sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.